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Archive for aprile 2010

Cose con su scritto

Ho una scatola di cartone
con su scritto Motta
dove in pratica la metto
sulla bicicletta e lì
la riempio di riviste
porno. Ho un sacchetto
di cellophan con su
scritto Iper che li
protegge dalle intemperie
di Dio.

Ho una bicicletta bianca
con su scritto Rosa
dove in pratica vado
nei boschi a fare le mie
cose, con le riviste porno.
Ho un sacchetto di cellophan
con su scritto Tigros che lo
uso come paracadute quando
devo frenare di colpo.
Ho un paio di guanti
una barba lunga.
Ho il giorno che sono sparito,
ho un cappello giù
fino agli occhi,
dove non c’è scritto
niente. Ho queste cose
per nascondermi
da chi mi guarda male.

Voglio un corpo di cellophan
che mi aiuti a frenare.

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Lunghe strade di sasso

Dovetti percorrere
lunghe strade di sasso
e sentire sotto i miei passi
di zoccolo duro e
ricordi di sangue, la
vibrazione infinita della vita
che mi stava lasciando.

Il fabbro con l’arte
delle sue mani e dei
suoi attrezzi
di bronzo

(nelle tenaglie
nella mazza
nell’incudine)

mi coprì le corna
con l’oro ma quando l’ascia
recise i tendini
della cervice, l’oro delle
corna risplendeva nel cielo di
fuoco della vita
che andava.

Defluì il sangue nero.

Rilettura del Canto III dell’Odissea

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Per fare i bambini bisogna mangiare i semini neri delle angurie, non quelli bianchi. Io queste cose le so perché una amica di mia mamma ha mangiato una fetta d’anguria e poi gli è venuta una pancia che sono usciti due bambini coi capelli neri e il caschetto e la bocca con un sorriso senza denti storti.
Nelle angurie ci sono dentro i bambini non ancora nati e per farli uscire bisogna tirare fuori l’anguria dalla pancia e poi spaccarla così il bambino può uscire. Le angurie che mangiamo noi sono dei bambini andati a male che non erano stati tirati fuori in tempo ed erano marciti dentro l’anguria diventando tutti rossi e rotondi. Gli occhi si sono rotti con un’esplosione e sono diventati come dei semini neri che servono per fare nascere altri bambini. Un po’ come la frittata che sono in genere tre pulcini marci sbattuti e cotti con le cipolle. Quando ci sono le angurie (più o meno il 14 giugno) io le mangio con molta attenzione. Tolgo i semini e li affogo nel sangue acquoso del bambino morto.

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Ho solo ventitrè anni e vivo alla giornata
pensando al moto perpetuo dei pianeti alla

teoria dei quanti proposta da Planck nel 1900
alle fasi della luna che servono per seminare o

per spiegare il fenomeno delle maree e penso
anche al colore che assume un corpo quando

smette di compiere le sue funzioni vitali
e in pratica muore e forse è giallo e forse è

blu e se penso a queste cose colte
mi piaccio parecchio e me ne vanto al lavoro dove

misuro la velocità con cui cadono le foglie
in autunno nel comune di Viareggio in Toscana ma

è un lavoro che ti occupa buona parte della giornata
per farlo ho il cronometro e uno schedario per segnare i nomi e i

tempi delle foglie che in autunno cadono
e mi piacciono perchè sembrano navicelle tranquille nel

cielo di Viareggio anche se piove e nessuno
va più al mare perchè in autunno il mare non

è un lungometraggio in bianco e nero visto alla televisione
ma è solo il mare in autunno e nessuno ci vuole entrare per

farci una nuotata per bagnarsi anche un po’ i piedi
dopo essere usciti dal lavoro e la cravatta stringe troppo il

collo ma io sono uno spirito libero figlio delle
stelle e della mia generazione libera e segreta quindi

non mi resta che togliere i mocassini
e andare con le infradito in spiaggia dove

di solito la sera mi masturbo nella sabbia
come per trovare un legame con la Madre Terra.

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Geografia della carne

Il compasso
delle mie dita
misura longitudine
e latitudine
della tua carne

Il radar che ho
sotto la pelle
lancia vibrazioni
per misurare
la distanza tra me e te.

Traccio senza occhi
la cartografia 1:1,
un modello di aria
delle cose di te
che sento più lontane.

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Insetticida

Era un 6 luglio di quando ero bambina che mi è entrata dentro la prima zanzara. Ha cominciato a sistemarsi e io sentivo, insieme al suo ronzio, il rumore dei mobili che strisciavano sul pavimento. Nel giro di un mese sono diventata un condominio, era intorno a Ferragosto e la carne alla griglia era già nel piatto. Lo avevo detto alla mamma della zanzara ma lei non ci credeva, diceva che era impossibile. Vivevano dentro di me un sacco di insetti e non lo sapevano magari che vivevano dentro di me come magari io non sapevo di vivere dentro la pancia di un orco. Ho sempre avuto il timore che mi entrassero che mi facessero diventare un contenitore di insetti.
Ma la mamma diceva che era impossibile e allora andavo in sala a guardare i cartoni animati sul sei, fino alle cinque. Delle volte, il ronzio che mi sentivo dentro era forte come una macchina che frena tantissime volte di seguito apposta per fare rumore e usciva potente e lo urlavo fuori in un grido di mille zanzare. Anche a scuola lo sentivo e la mia testa girava come la giostra della festa del paese, quando eravamo tutti bambini e odiavamo chi riusciva a prendere la coda e a vincere un altro gettone.
In quarta ho baciato un mio amico con la bocca e le zanzare sono entrate dentro lui, ma io non mi sono accorta di niente e allora mi sono cambiata le calze e sono corsa in fretta dalla nonna, mentre pioveva e le zanzare ronzavano più del solito. Ogni tanto, ora, dopo 17 anni, le sento ancora, ma talmente piano che mi basta alzare la radio e spingere gli auricolari in fondo alle orecchie. Tranne la notte. E a ripensarci vorrei tornare ad essere piccola, quando anche cose così assurde potevano essere vere.

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Ho sentito dire molto spesso
di elefanti rosa e di altri
esseri colorati
che compaiono nel momento
in cui un individuo fa uso
di sostanze stupefacenti

io vedo la nebbia
col monossido di carbonio
fantasmi che compaiono
sassi che si muovono,
nessun animale variopinto

monossido di carbonio
la mia salvezza
monossido di carbonio
fuoriesci dalla mia Punto
monossido di carbonio
13 rate mensili
monossido di carbonio
full optional

la nebbia mi prende
dentro al garage.

Una lampadina accesa
mi trasformerà in un fuoco d’artificio.

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