Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for maggio 2010

ATTO PRIMO

Controllo ogni centimetro
dei nostri corpi
misuro per capire
quanto siamo uguali

I raggi X ci attraversano
la carne in maniera
invisibile, sottile
facendoci dimenticare

Tossisco violentemente
sul pavimento di ceramica
per espellere ciò che ho dentro
ed esaminarlo.

I tuoi occhi
improvvisamente azzurri
bruciano di metilene blu
e fissano ciò che siamo

E questi esperimenti
spariscono nel nulla
ma lasciano i segni
di una ricerca inutile

per capire chi siamo
e del perchè siamo uniti
o di questa vivisezione
sentimentale

che ci ha reso più insicuri.

ATTO SECONDO

Misurami il cranio
pezzo per pezzo,
cataloga le pustole
che mi rivestono.

Studia la doppia mia natura
monozigote, embrionale,
fissami nello specchio
del mio corpo moltiplicato.

Che i miei occhi diventino
improvvisamente azzurri
grazie al metilene blu
e al tuo amore.

Annunci

Read Full Post »

Dappertutto nell’aria

Quando andavo alle elementari avevo tanti compagni di classe. Uno di questi era il mago della polvere. Era il mago della polvere perché lui riusciva a vederla, ad annusarla, poi la comandava. Se voleva poteva farti avvolgere dalla polvere e poi morivi ma non ti potevano seppellire perché il tuo corpo diventava polvere e quindi il tuo corpo era seppellito dappertutto nell’aria. I tuoi genitori non potevano accendere i ceri perché magari da polvere ci andavi sopra e ti scottavi mica male. Un po’ avevamo paura tutti del mago della polvere, anche se era un bambino come noi ma aveva dei poteri magici. Lo facevamo giocare sempre a calcio anche se non era buono, mica che ci faceva un incantesimo di polvere. Alle feste di compleanno era sempre il primo invitato. Un giorno gli ho chiesto se era un mutante perché avevo appena visto gli x-men e pensavo che fosse un po’ mutante anche lui. Ma lui gli x-men non li vedeva perché preferiva Mila e Shiro quindi non sapeva cos’era un mutante e allora gli ho chiesto come ha fatto a diventare il mago della polvere perché comunque eravamo tutti invidiosi io e i miei compagni normali. Mi ha guardato un po’ storto e io già pensavo alla polvere che mi avvolgeva e io che diventavo polvere e poi sparivo e i miei genitori piangevano. Poi ha cominciato a parlare. Così ho imparato anche io a guardare la polvere. La mattina quando mi svegliavo aspettavo che il sole penetrasse tra le veneziane. Quando il giallo arrivava io mi mettevo seduto sul letto e cominciavo a fissare l’aria illuminata gialla che circolava nella mia camera che sapeva ancora di sonno. Un minuto o due dopo vedevo la polvere e stavo fermo, senza respirare, a guardarla che mi circondava e che quindi erano dei bambini morti ammazzati dal mio compagno. Quando cercavo di toccarla lei si scansava, mi schivava perché sapeva che io non ero il mago della polvere ma solo un bambino che la mattina prima di andare a scuola non accendeva la televisione ma guardava la polvere per cercare di vedere e scoprire chissà cosa. Poi il mago della polvere è diventato grande e ha perso i suoi poteri. Adesso lavora nella polvere ma non si ricorda più niente di quando la polvere la poteva comandare. Non si ricorda di quando la guardava e noi lo invidiavamo perché non avevamo nessun potere se non quello di mangiare anche trenta ghiaccioli in un pomeriggio dove fa troppo caldo.

Read Full Post »

Godzilla

La distruzione
dei grattacieli
dei condomini
dei parchi
dei viali di tigli

il fuoco, la neve
l’asfalto, la vernice
il grigio delle saracinesche
avete visto l’orrore?

Ma non è colpa sua
se è nato così
grande come un palazzo
alto quindicimila piani

con la pelle d’acciaio
il fiato di fuoco
i denti affilati come
coltelli, urla di giapponesi

Non è colpa sua se
la bomba atomica è
scoppiata sopra il suo uovo
di lucertola marina

non è colpa sua se Tokio
ha dei palazzi alti come lui
e non ci riesce a passarci
in mezzo, senza distruggerli

perchè sull’altra sponda
lo aspetta a zampe aperte
sua mamma enorme, verde
gli elicotteri con dei missili.

Potentissimi.

Read Full Post »

La favola di Pollicino

Semino baci di pane
sul sentiero della tua pelle
per tratteggiare i passi
che mi portano all’ombelico.

Lungo il cammino perdo fratelli
guardo i contorni degli orchi
attorno alle finestre,
lancio i sassi a tutti gli uccelli
guardo i contorni degli occhi
i fantasmi delle lanterne.

Read Full Post »

Zorri

Ventiquattro sono i bambini che oggi sono vestiti da Zorro. Io sono il primo perché la maestra ci ha insegnato che è buona cosa cominciare sempre da sé stessi a contare se no ci si dimentica. Io ho la zeta rossa sul cappello e mio nonno è morto ieri sera. Adesso l’hanno messo in un posto a Busto dove stanno i morti prima che scrivono sulla carta che sono morti. L’ho visto e sembrava una statua. Non si era nemmeno tagliato la barba. Sembrava il sergente Garcia solo senza pistole. Io che sono Zorro un po’ mi dispiaceva che il sergente Garcia è morto. Quando la mamma me l’ha detto ho pianto e i baffi sono colati tutti. Non dovevo piangere, Zorro non piange. La notte sogno ancora di me e di quei ventitre zorri che spariamo stelle filanti mentre quelli delle medie sono ricoperti di schiuma da barba e non so ancora per quanti anni indosserò questo vestito e impugnerò la spada oggi nel piazzale dell’oratorio mentre ho i coriandoli nelle mutande.

Read Full Post »

Prendete me
caccia all’animale
carne in scatola da macellare

Prendete me
da tagliare, dilaniare
un’altra vittima da sacrificare
a qualche tipo di dio.

Prendete me
da imbalsamare
per farmi adorare
in una struttura geometrica
tridimensionale

Prendete me
per concimare
ingrassare le piante
far ritornare
i lombrichi in cima
alla catena alimentare

Prendete me
da scarnificare
da posizionare
come comodo scheletro nell’armadio.
Prendete anche il mio vestiario
spogliatemi e

Prendetemi.

Read Full Post »

Tagli

Amo l’amo che taglia la mia carne
che apre la mia bocca
che estrae dalla mia gola le parole.

Amo l’amo e il sangue che raccoglie
ferite aperte bruciate dal sale
il dolore che mi fa uscire.

Amo l’amo e le mie scaglie
pronte a seccarsi al sole
al suono delle mie parole.

Read Full Post »

Older Posts »