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L’ultima volta che mi sono fatto la pipì addosso avevo sei anni, la maglietta dei Biker Mice da Marte e un regalo impacchettato per Martina, sette anni, una mia compagna di classe femmina.

Le mie compagne di classe femmine mi stanno antipatiche perchè sono femmine. La regola delle femmine è che loro possono tirarti i calci negli stinchi ma te non puoi fargli niente perchè mia nonna dice che non è giusto. Io alle femmine della mia classe non gli rompo le scatole, tipo non è che tiro I capelli o gli slaccio la cartella sulle scale, però ogni tanto le prendo un pò in giro ma solo per ridere. Le femmine della mia classe, oltre a non avere il pistolino, non hanno nemmeno mai voglia di ridere, percui mi tirano i calci sugli stinchi. Continua a leggere »

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Ho perso le mie dita tra i tuoi capelli
gli occhi tra le pieghe del tuo corpo

Ho abbandonato il mio sguardo
per immaginarti
il mio tatto
per ricordare dove porta la strada.

Trenta minuti
sono lo spazio
della vita che ho
tra un film ed una
serie tv

Solo trenta minuti
per vivere al di fuori
dello streaming
per ricordarmi di te
e del messaggio a cui
ancora non ho risposto.

Per ricordarmi dell’amore
che potremmo fare
e dei viaggi che ci piace
immaginare

ma abbiamo solo
mezzora di tempo
per dirci ti amo,
ogni settantadue minuti
parliamo per un’intera mezzora.

Mi sono tatuato
il tuo nome sulla pancia

nel giro di tre mesi
poi mi hai detto basta

ogni bacio mancato
si trasformava in un panino,
in una torta, in un frullato,
oppure un pasticcino.

Sulla mia pancia
il tuo nome tatuato
ora è un set tipografico
del tutto deformato.

Ho fritto il nostro amore
per renderlo migliore:
credevo diventasse più buono.
Mio nonno diceva
che fritto è buono tutto.

Invece l’amore fritto
non è tanto buono.
Sono buone la patate fritte,
i bastoncini di pesce fritti,
ma l’amore fritto no perchè
l’amore, del fritto trattiene
solo il cattivo odore e
tutto l’unto che il fritto fa.

Ne abbiamo messe di toppe,
quella del fritto era solo
un’altra idea per stare meno male
ci abbiamo provato ma per ora
dobbiamo solo trovare
un’idea che funzioni per davvero.

Com’è violento limonare
in questo centro commerciale
ma è la periferia che ce lo chiede
per sopravvivere
agli sconti eccezionali
alle offerte del mese

e intanto
la gente tutt’intorno è indaffarata
a coniugare la propria vita
con i tagliandi delle offerte
con i sacchetti biodegradabili
con la fedeltà della tessera punti

ed io
forse non ti sarò fedele
ma il lento incedere di
questa scala mobile
segna il tempo che ci divide
dal bacio animale
alle vetrine, ai manichini,
alle porte scorrevoli
alle guardie giurate sepolte
nei parcheggi sotterranei
e noi nascosti
tra le portiere delle automobili,
gli specchietti retrovisori,
ci diamo un bacio metallizzato
e il buco profondo dell’occhio
della videocamera
legge le nostre labbra e le parole
così lontane da noi.

Oggi ti ho voluto bene
così forte così tanto
che ho disattivato
il correttore automatico

e pur non essendo
molto romantico,
accetto gli errori
e le frasi sbagliate
che ho scritto.